Normativa vigente in tema di startup innovative e di crowdfunding

L'Italia è il primo Paese ad essersi dotato di una normativa specifica e organica relativa all'istituto dell'equity crowdfunding.

Le start up “innovative” sono state introdotte nel nostro ordinamento dal Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179 (convertito con la legge di conversione 17 dicembre2012, n. 221) recante “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” (noto anche come “Decreto crescita bis”) agli artt. 25-32.

Ad esse è stata, inizialmente, accordata la possibilità di raccogliere capitali presso il pubblico attraverso l'istituto dell'equity crowdfunding avvalendosi di appositi portali autorizzati da Consob alla raccolta di capitali on-line.

Con le modifiche introdotte al Regolamento Consob 18592/2013 dalla delibera modificativa dello stesso n. 19520 del 24 febbraio 2016 e confermate nella delibera n. 20204 del 29 novembre 2017, si è ampliata la platea dei soggetti abilitati (‘potenziali Offerenti') ad utilizzare lo strumento della raccolta on-line di capitali tramite portali autorizzati.

Ad oggi, quindi, i soggetti potenziali Offerenti, ovvero coloro che possono condurre Offerte di strumenti finanziari on-line su portali autorizzati sono:

  • la società start-up innovativa, compresa la start-up a vocazione sociale, come definite dall'articolo 25, commi 2 e 4, del decreto e la start-up turismo prevista dall'articolo 11-bis del decreto legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2014 n. 106;
  • la piccola e media impresa innovativa (“PMI innovativa”), come definita dall'articolo 4, comma 1, del decreto legge 24 gennaio 2015 n. 3, convertito con modificazioni dalla legge 24 marzo 2015 n. 33;
  • la piccola e media impresa (“PMI”) per la quale la raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 124 del 20 maggio 2003, pag. 36, costituisce l’unico riferimento autentico per determinare le condizioni relative alla qualifica di PMI;
  • l'organismo di investimento collettivo del risparmio (“OICR”) che investe prevalentemente in start-up innovative e in PMI innovative, come definito dall'articolo 1, comma 2, lettera e) del decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 30 gennaio 2014; le società di capitali che investono prevalentemente in start-up innovative e in PMI innovative, come definite dall'articolo 1, comma 2, lettera f) del decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 30 gennaio 2014.
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