L'istituto dell'equity crowdfunding

Nel complessivo disegno del legislatore, l'equity crowdfunding è visto come uno strumento che può favorire lo sviluppo dell'imprenditorialità e dell'innovazione attraverso regole e modalità di finanziamento in grado di sfruttare le potenzialità di internet.

In sintesi il Decreto crescita bis n. 179/2012 ha disciplinato la «start-up innovativa» che può avere accesso all'equity crowdfunding; introdotto nel Testo Unico della Finanza (D.Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998) la nozione di Portale per la raccolta di capitale per le startup innovative e di Offerte attraverso portali per la raccolta di capitali: art.50 quinquies «gestione di portali per la raccolta di capitale per le start-up innovative»; art.100 ter «offerte attraverso portali per la raccolta di capitali»; delegato a Consob l'emanazione della disciplina applicabile alla gestione dei portali ed alle offerte per la raccolta di capitale (Regolamento in materia di “Raccolta di capitali di rischio da parte di startup innovative tramite portali on-line adottato con delibera 18592 del 26 giugno 2013, d'ora innanzi, il RegolamentoConsob) . 

Nel corso del 2015, il Decreto legge 24 gennaio 2015 (il così detto decreto “Investment compact”) ha esteso la possibilità di raccogliere capitali tramite portali autorizzati alla raccolta di capitali on-line anche alle PMI Innovative, agli organismi di investimento collettivo del risparmio e alle società di capitali che investono prevalentemente in startup innovative e PMI innovative. (come definite dall'articolo 1, comma 2, lettera f) del decreto del Ministero dell'economia e delle finanze 30 gennaio 2014: f) per «altre società di capitali che investono prevalentemente in start-up innovative» si intendono quelle società che, al termine del periodo di imposta in corso al 31 dicembre dell'anno in cui e' effettuato l'investimento agevolato, detengono azioni o quote di start-up innovative, classificate nella categoria delle immobilizzazioni finanziarie, di valore almeno pari al 70 per cento del valore complessivo delle immobilizzazioni finanziarie iscritte nel bilancio chiuso nel corso dell'anzidetto periodo di imposta.”)

Di seguito vengono elencati i principali provvedimenti normativi e regolamentari e altri documenti rilevanti in materia di startup innovative e di equity crowdfunding.

Consulta il testo del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179.

Consulta il testo del decreto-legge n. 3 del 24 gennaio 2015 (il così detto decreto “Investment compact”).

Consulta il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.“Testo Unico della Finanza”.

Consulta l'articolo 50 quinquies del TUF -Gestione di portali per la raccolta di capitali per start-up innovative e PMI innovative.

Consulta l'articolo 100 ter del TUF - Offerte attraverso portali per la raccolta di capitali. 

A seguito della delega regolamentare ricevuta dal Dl 179/2012, la Consob ha adottato, con delibera n° 18592, l'apposito Regolamento il 26 giugno 2013.
Con delibera n. 19520 del 24 febbraio 2016 Consob ha recepito le novitĂ  legislative e apportato diverse modifiche al Regolamento Consob.

Il Regolamento (citato nelle pagine di questo sito come “Regolamento Consob”), dal titolo “Regolamento sulla raccolta di capitali di rischio tramite portali on-line”, rappresenta il testo di riferimento per la disciplina dell'equity crowdfunding in Italia.

Se vuoi consultare il Regolamento Consob clicca qui.

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